LUX

La Sicilia non si visita: si assaggia, si beve, si naviga.

Un catamarano Bali 4.6 varato a novembre 2023 e in servizio dal 2024, con skipper e hostess, ormeggiato sotto Villa Igiea. Non una barca: un resort galleggiante che lega storia, cucina, vino e luoghi in un'unica settimana. Prima Palermo a terra; poi le Eolie o le Egadi, a bordo.

Date e prezzi Scrivici su WhatsApp

L'idea

UN'IMPRONTA, NON UNA VACANZA

L'esperienza LUX è sensoriale: la cassata mangiata dove è nata, il Malvasia bevuto davanti al cratere di Pollara, il tonno raccontato nella tonnara dei Florio, il mosaico di Monreale ancora negli occhi mentre l'ancora scende a Panarea. Storia, cultura, cibo, vino e luoghi che si legano — e restano.

Per questo suggeriamo un ordine preciso: arrivate qualche giorno prima e fate tutto a terra — Palermo, i mercati, le cattedrali, le tavole — e poi completate il soggiorno sul nostro resort galleggiante, dove la hostess porta a bordo gli stessi sapori e lo skipper li porta davanti ai luoghi.

FOTOBOOK

Ogni luogo della mappa apre le sue foto. Ogni foto del sito si ingrandisce e si sfoglia.

Mappa: Palermo, Eolie, Egadi

Prima, a terra

PALERMO

La storia: i popoli che l'hanno voluta

Fenici la fondarono (VIII sec. a.C.) e la chiamarono Ziz, «fiore»; i Greci la dissero Panormos, «tutto porto». Fu cartaginese fino al 254 a.C., poi romana per sei secoli, bizantina dal 535. Nell'831 gli Arabi ne fecero la capitale dell'emirato: trecento moschee, i giardini d'acqua, gli agrumi, la canna da zucchero, il cous cous e la cassata nascono qui; la Kalsa, al-Khāliṣa, era la cittadella dell'emiro. Nel 1072 i Normanni di Roberto il Guiscardo e Ruggero la presero senza distruggerla: Ruggero II, incoronato re nel 1130, fece costruire con maestranze arabe, greche e latine la Cappella Palatina — tre mondi in un solo soffitto, che l'UNESCO ha iscritto nel 2015.

Poi lo svevo Federico II, Stupor Mundi, lo stupore del mondo: cresciuto tra i vicoli arabi di Palermo, re di Sicilia a tre anni e imperatore a ventisei, parlava sei lingue, scrisse un trattato di falconeria, fondò la Scuola Poetica Siciliana da cui nacque la lingua italiana, e da Palermo governò un impero che andava dal Baltico a Gerusalemme. Dorme nella Cattedrale, in un sarcofago di porfido rosso, con Ruggero II e Costanza d'Altavilla. Dopo di lui gli Angioini, cacciati nel 1282 dai Vespri Siciliani; gli Aragonesi e gli Spagnoli per quattro secoli (i mercati, il barocco, la Vucciria); i Borbone, con la villa cinese e il Teatro Politeama; Garibaldi, che entrò dalla Porta Termini il 27 maggio 1860. E infine i Florio, che non conquistarono Palermo con le armi ma con le navi, il vino e le tonnare — ed è da casa loro che LUX salpa.

Ruggero II incoronato, la Martorana
Ruggero II incoronato, la Martorana
Federico II, Stupor Mundi
Federico II, Stupor Mundi
Palermo arabo-normanna
Palermo arabo-normanna
I Vespri Siciliani, 1282
I Vespri Siciliani, 1282
Garibaldi a Palermo, 1860
Garibaldi a Palermo, 1860
Donna Franca Florio, Boldini
Donna Franca Florio, Boldini

Da vedere assolutamente

Palermo dal Monte Pellegrino
Palermo dal Monte Pellegrino
Cattedrale
Cattedrale
La Martorana
La Martorana
Palazzo Abatellis
Palazzo Abatellis
Museo Salinas
Museo Salinas
Teatro Massimo
Teatro Massimo
La Zisa
La Zisa
Orto Botanico
Orto Botanico
Mondello
Mondello
Cefalù
Cefalù
Ustica
Ustica
Ballarò, il mercato
Ballarò, il mercato
La Vucciria di sera
La Vucciria di sera
Kalsa
Kalsa
Villa Igiea
Villa Igiea
Monte Pellegrino
Monte Pellegrino

Da mangiare assolutamente

Mattina

Palazzo dei Normanni, Cattedrale, il Capo per un'arancina.

Pomeriggio

Monreale, poi rientro a Villa Igiea: aperitivo sul fly di LUX, la hostess prepara.

Sera

Vucciria e cena in una delle tavole qui sotto. Si dorme a bordo, in marina.

La base

PALERMO AL TEMPO DEI FLORIO

Nel 1799 due fratelli calabresi aprono una drogheria alla Vucciria. Un secolo dopo il loro nome è sulle navi che attraversano il Mediterraneo, sulle bottiglie di Marsala, sulle tonnare delle Egadi, sulla fonderia che fuma alla Cala. I Florio non sono soltanto la famiglia più ricca del Sud: sono il motivo per cui l'Europa, per vent'anni, guarda a Palermo.

La Belle Époque

Nel 1891 l'Esposizione Nazionale accende la città con i padiglioni moreschi di Ernesto Basile: oltre un milione di biglietti. Nel 1897 il Teatro Massimo alza il sipario sul Falstaff, terzo teatro d'Europa. Wagner ha appena finito il Parsifal in una stanza di specchi del Grand Hotel des Palmes. E all'Olivuzza, tra i pavoni e le serre, Donna Franca Florio riceve il Kaiser Guglielmo II con una collana di perle lunga sette metri: lui la chiama «Stella d'Italia», i palermitani «la regina».

Villa Igiea, 1900

Nel 1899 Ignazio Florio compra all'Acquasanta la villa neogotica di un ammiraglio inglese. Doveva essere un sanatorio; diventa il grand hotel che Basile disegna fino all'ultima sedia e che De Maria Bergler veste di primavera nella Sala degli Specchi. Nell'aprile 1907 vi pranzano Edoardo VII e la regina Alessandra, sbarcati dal Victoria & Albert; vi soggiorna Boldini per dipingere il ritratto di Donna Franca che farà il giro del mondo; vi passa il re del Siam, ultimo grande ospite prima della guerra. Dopo, nel secondo Novecento: Onassis e la Callas, Grace Kelly, Burt Lancaster e Claudia Cardinale durante Il Gattopardo. Dal 2021 è di Rocco Forte. LUX è ormeggiata al molo sotto la villa.

La Targa Florio

Il 6 maggio 1906, alle sei del mattino, dieci automobili partono da Buonfornello per tre giri delle Madonie: 446 chilometri, duemila curve a giro, il bitume steso sulle strade contro la polvere. Vince Alessandro Cagno su Itala in nove ore e mezza, a 47 all'ora. L'ha inventata Vincenzo Florio, il fratello minore, ed è la corsa più antica del mondo: Nuvolari, Varzi, Moss, Porsche undici volte, e Nino Vaccarella, «il preside volante» di Palermo, tre vittorie. I piloti erano di casa a Villa Igiea. Il museo è a Collesano, nelle Madonie; ogni maggio la rievocazione.

La tonnara, a un chilometro

Appena oltre il capo, all'Arenella, la tonnara dei Florio guarda ancora il golfo con la Palazzina dei Quattro Pizzi (1844), il castello neogotico che Vincenzo Florio si fece costruire da Carlo Giachery: lo zar Nicola I e la zarina ci vennero nel 1845 e ne vollero una copia a Peterhof. Oggi si visita con l'associazione Casa Florio: dal fly di LUX si vede il tetto. Più avanti, sotto Monte Pellegrino, la tonnara di Vergine Maria dove abitò Luchino Visconti. E il Cantiere Navale voluto da Ignazio nel 1897 è a pochi metri dal marina.

Salpare oggi da Marina Villa Igiea significa partire da quello stesso molo. Il Kaiser e la regina se ne sono andati; il mare, la luce di Monte Pellegrino e quella certa idea di eleganza sono rimasti esattamente dove i Florio li avevano lasciati.

Poi, dal mare

IL RESORT GALLEGGIANTE

Una terrazza che naviga. Il Bali 4.6 unisce salone e pozzetto con una sola porta a ribalta: dentro e fuori sono un unico ambiente, dalla colazione al tramonto. Sopra, il flybridge. Sotto, cinque cabine con quattro bagni — e a prua la cabina del marinaio col suo bagno.

La barca

Varo novembre 2023, in servizio dal 2024. 14,28 × 7,66 m. 4 letti matrimoniali + 2 a castello in cinque cabine, quattro bagni, più cabina e bagno del marinaio a prua: 11 posti letto con il capitano. 6 condizionatori (uno per ambiente), generatore, dissalatore, depuratore, fabbricatore di ghiaccio, microonde, Starlink, tender con fuoribordo, SUP: tutto compreso, niente da chiedere.

La hostess: l'interruttore

È lei che porta la settimana da normale a cinque stelle. Con la hostess a bordo la barca smette di essere una barca e diventa un resort: letti rifatti ogni mattina, bagni in ordine, colazione sul fly, spuntini, aperitivo al tramonto, drink, pranzo all'ancora e cena sotto le stelle. E porta con sé l'arte della cucina e dell'ospitalità siciliana: il pescivendolo giusto in ogni isola, i capperi di Salina, il tonno di Favignana, la granita al mattino, la cassata la sera dell'ultimo giorno. Voi non toccate un piatto.

Lo skipper

Decide rotta e ormeggi sul meteo e sui vostri desideri; conosce ogni cala delle Eolie e delle Egadi e le storie da raccontare davanti a ognuna.

La giornata

08:00 colazione in pozzetto, all'ancora · 10:00 si salpa · 13:00 una cala, tuffi, pranzo della hostess · 17:00 ormeggio, il paese, una granita · 20:30 aperitivo e cena a bordo, o una tavola a terra · notte di stelle e rollio leggero.

La piantina di LUX: 5 cabine, 4 bagni + cabina marinaio a prua
La piantina di LUX: 5 cabine, 4 bagni + cabina marinaio a prua
LUX a Villa Igiea, al tramonto
LUX a Villa Igiea, al tramonto
In navigazione
In navigazione
Vela al tramonto
Vela al tramonto
L'alba dal flybridge
L'alba dal flybridge
All'ormeggio
All'ormeggio
Sotto Villa Igiea
Sotto Villa Igiea
Di notte in marina
Di notte in marina
Il cannolo a bordo
Il cannolo a bordo

Sette giorni

ISOLE EOLIE

La storia

Le isole di Eolo, il re dei venti che nell'Odissea dona a Ulisse l'otre: sette vulcani emersi dal Tirreno. Qui, dal 5500 a.C., l'ossidiana di Lipari fu il primo commercio del Mediterraneo; nel 1544 Barbarossa saccheggiò Lipari e Carlo V la cinse di bastioni; nel 2000 l'UNESCO le ha iscritte come modello dell'evoluzione della vulcanologia — «vulcaniano» e «stromboliano» sono parole nate qui. Nel 1950 Rossellini girò Stromboli con Ingrid Bergman; nel 1994 Troisi a Pollara, Salina, finì Il Postino dodici ore prima di morire.

Vulcano

Vedere: il Gran Cratere (un'ora di salita, ultima eruzione 1890; vista su tutte le sette isole e sull'Etna) e la Pozza dei Fanghi, riaperta nel 2025. Mangiare: il pesce alla griglia al porto di Levante, con un Malvasia secco — o le due stelle dei Tenerumi a Vulcanello.

Lipari

Vedere: il Castello con la cattedrale normanna e il Museo Archeologico Eoliano (Bernabò Brea): i corredi di 3.000 tombe greche e la più grande collezione al mondo di maschere teatrali in terracotta. Dal mare: le cave bianche di pomice e la Spiaggia Bianca, le Rocche Rosse d'ossidiana. Mangiare: pasta all'eoliana con capperi e olive, totani ripieni; la granita al gelso.

Salina

Vedere: la rada di Pollara, mezzo cratere caduto in mare, la casa rossa di Neruda del film; la Fossa delle Felci, vetta delle Eolie. Bere: la Malvasia delle Lipari DOC nelle cantine che l'hanno rifondata — Hauner (dal 1963), Caravaglio, Capofaro di Tasca d'Almerita. Mangiare: il cappero di Salina, presidio Slow Food, e il pane cunzato di Da Alfredo a Lingua, grande come una pizza, con la granita di gelsi accanto al laghetto salato che dà il nome all'isola. La hostess lo porta a bordo.

Panarea

Vedere: Cala Junco e il villaggio dell'età del Bronzo di Capo Milazzese (XIV sec. a.C., ceramiche con influssi minoici); gli scogli di Basiluzzo con la villa romana; le fumarole sottomarine tra Lisca Bianca e Bottaro, per lo snorkeling. Sera: aperitivo sul fly davanti alle luci del Raya.

Stromboli

Vedere: la Sciara del Fuoco di notte, dal mare, con la cena della hostess servita mentre il vulcano si accende — l'immagine che nessuna foto rende. Strombolicchio, il faro sul neck vulcanico. Ginostra, quaranta abitanti, senza strade, col «porto più piccolo del mondo». Il cratere si sale solo con guida fino a 400 m; la vetta non è raggiungibile.

Filicudi e Alicudi

Vedere: Capo Graziano, ventisette capanne del 1700 a.C.; la Grotta del Bue Marino, la più grande delle Eolie, in tender; il faraglione La Canna, 70 metri. Alicudi: niente strade, diecimila scalini, i muli. Mangiare: a Pecorini a Mare, il pesce del giorno.

Le sette isole
Le sette isole
Vulcano, i fanghi
Vulcano, i fanghi
Lipari, la pomice
Lipari, la pomice
Museo Eoliano
Museo Eoliano
Salina, l'arco del Perciato
Salina, l'arco del Perciato
Salina, Lingua
Salina, Lingua
Salina, Fossa delle Felci
Salina, Fossa delle Felci
Basiluzzo
Basiluzzo
Stromboli, l'esplosione al cratere
Stromboli, l'esplosione al cratere
Strombolicchio
Strombolicchio
Ginostra
Ginostra
Alicudi
Alicudi

La settimana LUX alle Eolie

SabatoImbarco a Villa Igiea alle 17, aperitivo di benvenuto preparato dalla hostess, cena a bordo, notte in marina.
DomenicaColazione sul fly, rotta su Vulcano; bagno nelle acque calde, pranzo a bordo, notte in rada.
LunedìLipari: museo e castello, cena in paese.
MartedìSalina: cantina di Malvasia, pane cunzato a Lingua, aperitivo al tramonto in rada a Pollara.
MercoledìPanarea: Cala Junco, snorkeling alle fumarole, sera a bordo.
GiovedìStromboli: cena in rada davanti alla Sciara del Fuoco.
VenerdìFilicudi: Grotta del Bue Marino e rientro verso Palermo.
SabatoSbarco a Villa Igiea entro le 9.

Sette giorni

ISOLE EGADI E LA COSTA DEI FLORIO

La storia

Il 10 marzo del 241 a.C., al largo di Levanzo, duecento navi romane chiusero la prima guerra punica: i rostri di bronzo ripescati sul fondo sono oggi nello Stabilimento Florio di Favignana. La tonnara nacque nel 1859 e Ignazio Florio la fece la più moderna del Mediterraneo (1891): la mattanza guidata dal rais durò fino al 2007. Le Egadi sono la più estesa area marina protetta d'Europa; sulla costa, Marsala è il vino che gli inglesi Woodhouse, Ingham e poi i Florio portarono nel mondo.

Favignana

Vedere: l'Ex Stabilimento Florio, museo dal 2009; le cave di tufo diventate giardini ipogei di fichi e agrumi; Cala Rossa e Cala Azzurra dall'ancora. Mangiare: il tonno in tutte le sue parti — bottarga, ventresca, lattume, ficazza — e le busiate al pesto trapanese.

Levanzo

Vedere: la Grotta del Genovese: incisioni del Paleolitico superiore, cervi e figure umane, e pitture neolitiche (visita guidata, si prenota 48 ore prima). In acqua: Cala Minnola e il relitto romano del I secolo a.C., anfore a 27 metri.

Marettimo

Vedere: le grotte a mare dal tender (Cammello, Tuono, Presepe), le Case Romane, il castello di Punta Troia sulla torre saracena, il paese bianco senza auto. Mangiare: aragosta e zuppa di pesce con i pescatori.

La costa

San Vito Lo Capo e il cous cous di pesce (Cous Cous Fest a settembre); la Riserva dello Zingaro, 7 km di cale; Scopello e la sua tonnara; Erice in funivia e le genovesi di Maria Grammatico; Marsala: cantine Florio, Donnafugata, Pellegrino, le saline con i mulini, l'isola fenicia di Mozia col suo Giovinetto; Segesta e il tempio mai finito.

Favignana, Cala Azzurra
Favignana, Cala Azzurra
Levanzo
Levanzo
Segesta
Segesta
Le saline di Trapani
Le saline di Trapani
Mozia
Mozia
Castellammare del Golfo
Castellammare del Golfo
Marettimo, dal tender — foto LUX
Marettimo, dal tender — foto LUX
Marettimo, la grotta — foto LUX
Marettimo, la grotta — foto LUX
Marettimo — foto LUX
Marettimo — foto LUX
Marettimo — foto LUX
Marettimo — foto LUX
Marettimo, la costa — foto LUX
Marettimo, la costa — foto LUX
Favignana, Cala Rossa
Favignana, Cala Rossa
Favignana, cave di tufo
Favignana, cave di tufo
Marettimo, le grotte
Marettimo, le grotte
Riserva dello Zingaro
Riserva dello Zingaro
Scopello
Scopello
Erice
Erice
Marsala, le saline
Marsala, le saline

La settimana LUX alle Egadi

Sab–DomImbarco a Palermo; costa di Castellammare, San Vito Lo Capo, cous cous a terra, Riserva dello Zingaro dall'ancora.
Lun–MarFavignana: Stabilimento Florio, giardini ipogei in bici, pranzo a bordo a Cala Rossa, cena di tonno.
MercoledìLevanzo: Grotta del Genovese, snorkeling a Cala Minnola.
GiovedìMarettimo: grotte dal tender, cena della hostess sotto le stelle.
Ven–SabRientro lungo la costa, Mondello, sbarco a Villa Igiea.

Sulla rotta di Ulisse

DOVE NOLAN HA GIRATO L'ODISSEA

Nella primavera del 2025 Christopher Nolan ha scelto il nostro mare per riportare Ulisse a casa. Il film, The Odyssey, è nelle sale dal luglio 2026 — e le sue coste sono le stesse dove LUX getta l'ancora.

Favignana è Itaca

Il Castello di Santa Caterina, in cima all'isola, è diventato la reggia di Ulisse: per due settimane il cast è salito ogni giorno a piedi, mentre le attrezzature viaggiavano su una funicolare montata apposta. La vecchia tonnara Florio è stata il quartier generale — sartoria, uffici, base camp — e centinaia di favignanesi sono diventati Itacesi. Cala Rossa, Bue Marino e Cala Azzurra, dove ancoriamo, sono le coste che Ulisse rivede dopo vent'anni. Nolan è rimasto ore in acqua nella grotta del Bue Marino per l'inquadratura giusta.

Le Eolie sono le isole di Eolo

Il 19 aprile 2025 il traghetto «Regina dei Mari» ha sbarcato a Lipari Nolan, Matt Damon, Tom Holland e trenta attori; il porticciolo di Pignataro requisito con ordinanza, dieci velieri d'epoca all'ormeggio, settecento persone di troupe. Tra i Faraglioni di Lipari — le «rupi erranti» di Omero — e la Pietra del Bagno è stato girato il canto delle Sirene; a Basiluzzo, con lo Stromboli fumante sullo sfondo, l'attacco di Scilla; sui crateri di Vulcano il regno di Eolo. In mare, una vera nave vichinga di 35 metri al posto delle scenografie digitali; tutto in IMAX 70 mm, zero schermi verdi.

Non è un caso

Già nel 1897 l'inglese Samuel Butler sosteneva che l'Odissea fosse nata qui, tra Trapani e le Egadi — Aegades, «le isole delle capre» davanti alla terra dei Ciclopi. Le Eolie portano il nome di Eolo, il re dei venti che donò a Ulisse l'otre di pelle di bue. Lo Stretto di Messina è Scilla e Cariddi. Con LUX la rotta è la stessa, a vela, con la hostess al posto delle Sirene. Favignana ha già annunciato l'itinerario permanente dell'Odissea e la cittadinanza onoraria a Nolan.

Il gusto

I PIATTI DA NON PERDERE

Arancina — la palla di riso allo zafferano, ripiena di ragù o di burro e prosciutto, fritta in una crosta d'oro. A Palermo è femmina e tonda; è il cibo dei mercati e di Santa Lucia. Palermo · mercati, rosticcerie
Panelle e pane ca meusa — frittelle di farina di ceci nel pane col sesamo; e la milza di vitello, bollita e saltata nello strutto, «schietta» col solo limone o «maritata» con caciocavallo e ricotta. Eredità dei macellai ebrei prima del 1492. Palermo · Vucciria, Capo
Sfincione — la focaccia alta e morbida con pomodoro, cipolla, acciughe, caciocavallo e mollica: la pizza di Palermo prima della pizza. Palermo · Bagheria
Cassata e cannolo — ricotta di pecora zuccherata: nella cassata sotto pasta reale verde e frutta candita, di origine araba e conventuale; nel cannolo dentro la scorza fritta, riempito al momento. Palermo · Cappello, Spinnato
Pasta all'eoliana e totani ripieni — capperi, olive, pomodorini e basilico dell'isola; i totani ripieni di mollica e pinoli. Lipari, Salina
Pane cunzato — pane «condito»: pomodoro, acciughe, capperi, origano, olio, formaggio primosale. A Lingua, Salina, è un disco grande come una pizza, mangiato guardando il mare. Salina · Da Alfredo
Malvasia delle Lipari — il vino dolce delle Eolie, da uve appassite al sole; DOC dal 1973. Da bere con i capperi e la pasticceria di mandorla, o secco, in rada, al tramonto. Salina · Hauner, Caravaglio, Capofaro
Granita con la brioche — gelsi neri, mandorla, fichi, pistacchio: la colazione siciliana d'estate, con la brioche col tuppo da inzuppare. Ovunque · a bordo la prepara la hostess
Tonno di Favignana — bottarga grattugiata sulla pasta, ventresca alla griglia, lattume fritto, ficazza: la cultura della tonnara nel piatto. Favignana
Cous cous di pesce e busiate al pesto trapanese — il cous cous arabo incocciato a mano e bagnato nel brodo di pesce; le busiate arrotolate al ferro con aglio rosso di Nubia, mandorle, pomodoro e basilico. San Vito Lo Capo, Trapani
Marsala e Zibibbo — il Marsala Vergine, cinque anni almeno, nato con gli inglesi nel 1773 e reso grande dai Florio; il Passito di Pantelleria da uve Zibibbo appassite sui graticci. Marsala · Florio, Donnafugata, Pellegrino

La hostess costruisce il menù della settimana su questi piatti, con i prodotti comprati isola per isola.

Il vino

I VINI DI SICILIA

Un'isola-continente con l'Etna a mille metri, il sale di Marsala, il sole di Pantelleria. La hostess ne tiene una cantina a bordo e li abbina isola per isola.

Nero d'Avola
Nero d'Avola — il rosso principe dell'isola, da Avola (Siracusa) a tutta la Sicilia: frutto scuro, calore, morbidezza. Il primo in purezza fu il Duca Enrico di Duca di Salaparuta, 1984. Con il tonno alla griglia e la pasta alla Norma
Etna Rosso
Etna Rosso e Bianco DOC — la prima DOC siciliana (1968): Nerello Mascalese sulla sabbia nera fino a mille metri, Carricante per il bianco «Superiore» di Milo. Vigne ad alberello centenarie tra le colate. Benanti, Barone di Villagrande, Terre Nere, Passopisciaro. Il bianco con i crudi, il rosso con gli agnelli delle Madonie
Cerasuolo di Vittoria
Cerasuolo di Vittoria DOCG — l'unica DOCG dell'isola (2005): Nero d'Avola e Frappato insieme, colore ciliegia, profumo di rosa. COS, Valle dell'Acate, Arianna Occhipinti. Fresco, da pesce azzurro e da aperitivo in rada
Grillo
Grillo — il bianco di Marsala e Trapani, figlio di Catarratto e Zibibbo: sapido, agrumato, salmastro. Era la base del Marsala, oggi è il bianco delle Egadi. Con il cous cous di pesce e le busiate
Catarratto
Catarratto, Inzolia, Perricone — i vitigni antichi del Palermitano e della DOC Monreale: il bianco più coltivato dell'isola, l'aromatico dell'Agrigentino, il rosso raro e speziato. Rapitalà, Feudo Disisa, Feudo Montoni. La sera a Villa Igiea, con lo sfincione e le panelle
Regaleali
Contea di Sclafani · Regaleali — la tenuta dei conti Tasca d'Almerita dal 1830, nel cuore dell'isola a 900 metri: il Rosso del Conte (1970) è stato il primo cru siciliano. Da qui anche il Syrah, che in Sicilia ha trovato una seconda patria (Planeta, Cusumano). Con l'agnello e i formaggi delle Madonie
Planeta
Planeta Chardonnay — 1994, Menfi: il bianco che ha portato la Sicilia moderna nel mondo, dalla famiglia che coltiva l'isola dal 1985 in cinque tenute. Con l'aragosta di Marettimo
Malvasia delle Lipari
Malvasia delle Lipari DOC — 1973, Salina: uve appassite al sole, albicocca e miele. Rifondata da Carlo Hauner negli anni '60; oggi Caravaglio, Capofaro di Tasca. Al tramonto a Pollara, con i capperi e le paste di mandorla
Marsala
Marsala DOC — nato nel 1773 con l'inglese Woodhouse, reso grande da Ingham e dai Florio (1833), prima DOC italiana tra i liquorosi (1969). Il Vergine invecchia almeno cinque anni. Florio, Pellegrino, Marco De Bartoli (Vecchio Samperi), Donnafugata. Con il pecorino, il cannolo, la cassata
Passito di Pantelleria
Passito di Pantelleria DOC — Zibibbo appassito sui graticci, viti ad alberello patrimonio UNESCO. Ben Ryé di Donnafugata, Bukkuram di De Bartoli. Lo Zibibbo secco (Lighea, Pietranera) è l'aperitivo aromatico delle rade. Con i dolci di mandorla e il gelo di mellone
Faro DOC
Faro DOC e Moscato di Noto — il rosso dello Stretto, risorto con Palari negli anni '90, dalle colline di Messina; e il moscato dolce del Val di Noto (1974), Planeta e Marabino. Scilla e Cariddi nel bicchiere; il Noto con la granita

Il dolce

I DOLCI: DAGLI ARABI AI CONVENTI

Lo zucchero, la mandorla, il pistacchio, la ricotta: gli Arabi portarono gli ingredienti, i conventi di clausura le ricette, i Florio la pasticceria di corte. Nessun'altra isola d'Europa ha una tradizione dolce così lunga.

Cassata
Cassata — araba nel nome (qas'at, la scodella) e negli ingredienti; normanna e conventuale nella forma con il marzapane verde e la glassa. La versione barocca è del pasticcere Gulì, 1873. Cappello · Costa · Massaro
Cannolo
Cannolo — la leggenda lo fa nascere in un harem saraceno di Caltanissetta; la storia nei conventi. Scorza fritta, ricotta di pecora, riempito al momento o non è un cannolo. Oscar · Cappello · Piana degli Albanesi
Frutta martorana
Frutta martorana — pasta reale di mandorla modellata come frutta vera, nata nel monastero della Martorana per stupire un vescovo in visita; si regala ai bambini il 2 novembre. Costa · Spinnato
Genovesi di Erice
Genovesi di Erice — frolla tiepida con crema pasticcera, ricetta del convento di San Carlo, salvata da Maria Grammatico che vi crebbe da bambina. Erice · Maria Grammatico
Sfincia
Sfincia di San Giuseppe e iris — il bignè fritto con ricotta e pistacchio (dall'arabo isfanǧ, spugna), e l'iris, la brioche fritta ripiena inventata da Costa nel 1901 per l'opera di Mascagni. Cappello · Costa · i bar del Capo
Gelo di mellone
Gelo di mellone e biancomangiare — il budino d'anguria con gelsomino e cioccolato di Ferragosto, e il budino di latte di mandorla: due eredità arabe intatte. Spinnato · Massaro
Granita
Granita e brioche col tuppo — dallo sherbet arabo con la neve dell'Etna conservata nelle neviere: gelsi, mandorla, pistacchio, fichi. A bordo la prepara la hostess. Caffè Sicilia a Noto · Spinnato
Buccellato
Buccellato, cubbaita, cuccìa — la ciambella di Natale con fichi e mandorle; il croccante di sesamo e miele (qubbayta) dei mercati; il grano di Santa Lucia con la ricotta, dal voto del 1646. Ballarò · Cappello
Paste di mandorla
Paste di mandorla e Setteveli — le paste pure di mandorla dei conventi di Noto e Avola; e la torta Setteveli, nata a Palermo nel 1997 e campione del mondo di pasticceria. Massaro · Cappello

A tavola

DOVE SI MANGIA

Le tavole che consigliamo, tappa per tappa: premiate dalle guide 2026 o istituzioni che valgono il viaggio. ⚓ = si arriva dall'ancora, in tender o a piedi dal molo; 🚗 = serve un'escursione a terra. La hostess prenota per voi.

Palermo e la sua costa

TavolaDovePerché
Mec ★ MichelinPalermo, davanti alla CattedraleCarmelo Trentacosti: la caponata con vellutata al cioccolato di Modica, in un palazzo del '500🚗 15 min
Gagini · Michelin, Identità GolosePalermo, la Cala (bottega di Antonello Gagini)Marco Massaia, ricerca contemporanea⚓ Marina della Cala, 3 min
Buatta Cucina Popolana · Bib Gourmand, Tre GamberiPalermo, corso Vittorio EmanuelePasta con le sarde e panelle in una sala liberty: la migliore trattoria della Sicilia occidentale🚗 10 min
Corona Trattoria · Slow Food, 50 Top ItalyPalermo, PoliteamaIl pesce del giorno e i crudi della famiglia Corona🚗 5 min
Bye Bye Blues · Due ForchetteMondelloPatrizia Di Benedetto, prima chef donna stellata in Sicilia⚓ rada di Mondello
Trattoria Il Delfino · istituzioneSferracavalloMenù fisso di pesce da cinquant'anni: otto antipasti, tre primi, due secondi, vino incluso⚓ porticciolo, 3 min
Il Bavaglino ★ e Salotto sul Mare Bib GourmandTerrasiniGiuseppe Costa: la stella e, al piano di sopra, il suo bistrot sul golfo⚓ porto di Terrasini, 2 min
I Pupi ★ · Līmū ★ · Trattoria Don Ciccio (1943)BagheriaLa città delle ville: Tony Lo Coco a Villa Palagonia, Nino Ferreri in una torre del 1565, la trattoria storica🚗 da Aspra, 10 min
Ciambra · MichelinMonreale, presso il DuomoDopo i mosaici, il pesce di Marco Sorrentino🚗 30 min
Cortile Pepe · Qualia · MichelinCefalùLa cattedrale normanna e due cucine moderne a cinque minuti dal porto⚓ rada di Cefalù
Antico Caffè Spinnato (1860) · Cappadonia · Tre ConiPalermoIl cannolo e la cassata; il gelato al pistacchio🚗

Isole Eolie

TavolaDovePerché
I Tenerumi ★★ · Tre ForchetteVulcano, Therasia ResortDavide Guidara, due stelle 2026: menù vegetale a sorpresa, solo a cena⚓ rada di Vulcanello
Il CapperoVulcano, Therasia ResortLa prima stella delle Eolie: terrazza di venti coperti sul mare⚓ rada di Vulcanello
Filippino · Michelin (dal 1910)Lipari, piazza MunicipioLa zuppa di pesce «Nonno Filippino», da oltre un secolo⚓ Marina Corta, 5 min
E Pulera · Le Macine Slow FoodLipariCena nell'agrumeto; l'osteria del mulino con l'orto⚓ / 🚗 15 min
Signum ★ e Stella Verde · Tre ForchetteSalina, MalfaMartina Caruso, dieci anni di stella; menù «Sigillo» e «Oltremare»⚓ Malfa, 10 min a piedi
Nni Lausta · MichelinSalina, Santa MarinaEoliana di pesce con estro, terrazza sul porto⚓ 3 min dal molo
Da Alfredo (1968) · istituzioneSalina, LinguaIl pane cunzato e le granite di gelsi accanto al laghetto salato⚓ rada di Lingua
Hycesia · MichelinPanarea, San PietroPesce e una delle migliori cantine delle isole⚓ porto di San Pietro
Punta Lena · Michelin (dal 1988)Stromboli, FicograndeCrudi e frollature sotto la pergola, davanti a Strombolicchio⚓ rada di Ficogrande
La Sirena e Filicrudi · istituzioneFilicudi, Pecorini a MareIl pesce del giorno a dieci metri dal mare, i crudi eoliani⚓ si sbarca davanti
Ericusa · istituzioneAlicudi, al portoL'unica vera tavola dell'isola senza strade⚓ 10 m dal molo

Isole Egadi e costa trapanese

TavolaDovePerché
Trattoria Il Veliero · istituzioneMarettimo, sulla banchinaI pescatori cucinano l'aragosta e la zuppa del giorno⚓ sul porto
Albergo Paradiso · istituzioneLevanzoTerrazza sul porticciolo, pesce⚓ sul porto
Sotto SaleFavignana, centroIl tonno delle Egadi, l'osteria e il giardino; e la Tonnara Florio da visitare accanto al porto⚓ 5 min
Profumi di Cous Cous · Michelin · Gnà SaraSan Vito Lo CapoIl cous cous di pesce nel cortile di agrumi; le busiate fatte a mano⚓ porto, 5 min
Cantina Siciliana (1958) · Caupona · Slow FoodTrapani, la GiudeccaCous cous e busiate al pesto trapanese, prodotti dei Presìdi⚓ Marina di Trapani, 10 min
Osteria Il Moro · Michelin, GolosarioTrapani, centroNicola Bandi, il gourmet di territorio⚓ 5 min
La Bettolaccia · istituzioneTrapaniTrenta coperti e, per molti, il miglior cous cous di Sicilia⚓ 10 min
Tenute Plaia · MichelinScopelloCucina di tenuta con i faraglioni davanti⚓ rada della tonnara + 10 min
Monte San Giuliano · Maria Grammatico (1963)EriceIl cous cous sulla terrazza a 750 metri; le genovesi e i dolci di mandorla del convento🚗 funivia da Trapani
Cantine Florio (1833) · Il Gallo e l'Innamorata · CiaccoMarsalaLa degustazione dei quattro Marsala; l'osteria di busiate; il bistrot dei vini naturali⚓ Marina di Marsala, 10 min

Riconoscimenti dalle guide 2026 (Michelin, Gambero Rosso, Slow Food Osterie d'Italia, 50 Top Italy, Identità Golose). Alle Egadi nessuna stella: si vende l'autenticità dei pescatori — ed è quello che si cerca.

VIDEOBOOK

VIDEOBOOK

A piedi

IL SENTIERO COMINCIA DAL MOLO

È il vantaggio che nessun albergo può darvi: si dorme dove il sentiero parte. Niente traghetto delle otto, niente rientro obbligato nel pomeriggio. Si sale all'alba, quando l'aria è ancora ferma, o al tramonto, quando gli altri sono già ripartiti — e la barca aspetta sotto.

Palermo

Monte Pellegrino, la Scala Vecchia — 2 km e 150 metri di dislivello dal Santuario di Santa Rosalia, dentro una riserva di oltre mille ettari a picco sul golfo. Si parte presto e si scende a colazione.

Eolie

Salina · Monte Fossa delle Felci, vulcano spento: 5-6 ore, quattro vie di salita, il cratere ancora riconoscibile.
Panarea · Punta del Corvo, 421 m, la vetta dell'isola: 2 ore e mezza da San Pietro. E il villaggio preistorico di Capo Milazzese sopra Cala Junco.
Lipari · il Sentiero delle Rocche Rosse, 3,3 km sull'ossidiana.
Vulcano · il cratere della Fossa, 5,9 km, con orari d'accesso obbligati.
Filicudi · Zucco Grande, il villaggio abbandonato: 90 minuti.
Alicudi · il Filo dell'Arpa, 675 m: tutto a scalinate, dal porto in su. Sull'isola non ci sono strade.

Egadi

Marettimo · dal molo si è già sul sentiero: Case Romane, 2 km, con la vista che si apre sul canale.
Levanzo · Cala Dogana fino al faro di Capo Grosso: 4 km, un'ora e un quarto all'andata.
Favignana · dallo Stabilimento Florio a Monte Santa Caterina, 2,5 km e 210 metri di salita, dalla tonnara al forte.

Stromboli: quello che si può fare davvero

Preferiamo dirlo prima. La vetta è interdetta. Con l'ordinanza in vigore si sale liberamente fino a quota 290 m e fino a 400 m con guida autorizzata; da Ginostra, 130 m liberi e 400 con guida. Nessuno vi porterà sulla terrazza craterica, e chi ve lo promette vi sta mentendo.

Quello che si può fare è più bello di quanto sembri: il sentiero dell'Osservatorio verso Punta Labronzo, a quota 100, largo e attrezzato, al tramonto, quando la Sciara del Fuoco si accende — e la si guarda dal mare, che è il punto di vista che si paga. Poi Ginostra, il porto più piccolo del mondo: una barca per volta, quaranta abitanti, nessuna automobile, le merci ancora a dorso di mulo. Ci si arriva solo via mare, dieci minuti da Stromboli. E Strombolicchio, il vulcano più antico dell'arcipelago, duecentomila anni, col faro sopra: riserva integrale, lo sbarco non è consentito, si gira intorno e basta lo sguardo.

Le regole di accesso cambiano per ordinanza: le riverifichiamo prima di ogni crociera, e lo stato del vulcano lo seguiamo sui bollettini INGV.

La Riserva dello Zingaro (7 km di sentiero costiero) si raggiunge solo da terra: nelle sue cale il tender a motore non entra. Ve lo diciamo qui, non dopo.

Il confronto

PERCHÉ SPENDERE COME UNA VACANZA DI MASSA
PER FARE UNA VACANZA DI MASSA

Facciamo il conto vero, senza trucchi. Due famiglie amiche — una con due figli, una con tre: nove persone, sette giorni. A terra, e a bordo. Con una regola sola: vacanza vuol dire che nessuno cucina e nessuno lava i piatti. Perché se a cucinare, fare la spesa e sparecchiare è la mamma o il papà, quella non è una vacanza — è casa, con la sabbia.

A terra · 9 persone, 7 giorni

Due case da due camere€3.290
Ombrelloni e sdraio€630
Pranzo e cena fuori
150 € a famiglia a pasto
€4.200
Colazioni, bibite, aperitivi€560
Due auto, carburante, parcheggi€800
Viaggio€850
Totale€10.330 · €1.148 a testa

E in cambio: la spiaggia piena dalle nove, il tavolo da prenotare, il parcheggio da cercare.

A bordo di LUX · 7 giorni

Undici cuccette: lo skipper, e altre dieci. Il decimo posto è la hostess — oppure un ospite in più.

10 ospiti, senza hostess
cucinate voi, come nella casa al mare
€1.045 a testa
9 ospiti, con hostess
colazioni, pranzi, aperitivi, cene — e nessun piatto da lavare
€1.328 a testa

Barca €6.373 · skipper €1.700 · comfort pack €950 · hostess €1.500 · cambusa €800–1.400 sulla vostra lista · gasolio, boe e permessi ≈ €630. Le boe servono di rado, quasi solo col maltempo: normalmente si dorme in rada e si scende col tender.

Stessa vacanza contro stessa vacanza.
Se cucinate voi: a terra 992 € a testa, a bordo 1.045 €. Otto euro al giorno di differenza.
Se non cucina nessuno: a terra 1.148 €, a bordo 1.328 €. Ventisei euro al giorno — meno di una pizza e una bibita fuori.
Non è una vacanza più cara. È un'altra vacanza, quasi allo stesso prezzo.

Dove il conto si ribalta: la tavola

Mangiare a terra

€4.760

Pranzo e cena fuori per due famiglie, più colazioni, bibite e aperitivi. Con i conti a sorpresa quando si è in nove, i tavoli da prenotare tre giorni prima e i bambini che hanno fame alle sette.

Mangiare a bordo

€2.900

La lista della spesa la fate voi. La hostess compra prima dell'imbarco, e quando salite la cambusa è già piena di quello che avete chiesto — con una parte tenuta da parte apposta per il pesce e la frutta freschi, comprati sulle isole. Poi cucina, serve e sparecchia. Fa 24 € a persona al giorno.

Sulla sola tavola, la barca fa risparmiare 1.860 €. E nessuno, in vacanza, torna a casa dicendo «che bello, ho lavato i piatti per sette giorni».

E una cosa che a terra non si compra

La spiaggia

A terra la scegli fra quelle raggiungibili in auto, e ad agosto la trovi piena. Da noi è dove getti l'ancora: una cala diversa ogni giorno, e alle sette di sera, quando i traghetti riportano tutti a casa, resti tu.

I figli

Il nostro prezzo è per barca, non a persona: il quinto bambino dorme in una delle cinque cabine che avete già, e mangia quello che è già a bordo. A terra ogni figlio in più è una camera più grande e due coperti a ogni pasto.

Gli spostamenti

Le valigie si disfano una volta sola. L'albergo si sposta mentre dormite: la sera a Panarea, la mattina a Salina. Nessuna auto, nessun traghetto, nessun parcheggio.

Tutto chiaro

PREZZI

Sui portali il prezzo è nascosto («0 €, chiedi preventivo»). Qui no: quello che vedi è quello che paghi, e prenotando diretto non c'è la commissione del portale.

Settimana (sab–sab)BarcaSkipperHostess (consigliata)Luxury Comfort PackTotale indicativo
Bassa stagione (apr–mag · 20 set–ott)da €6.373€1.700€1.500€950da €10.523
Media stagione (giu · 1–19 set)da €8.119€1.700€1.500€950da €12.269
Alta stagione (lug–ago)scrivici su WhatsApp — poche settimane, vanno prima

Hostess €1.500/settimana, la consigliamo sempre: letti rifatti ogni giorno, bagni in ordine, colazioni, spuntini, aperitivi, drink, pranzi e cene preparati a bordo — è la differenza tra una vacanza in barca e una vacanza. In 9 persone con la hostess: circa €1.170 a testa per una settimana con skipper e hostess.

Cosa comprende e cosa si aggiunge — nessuna sorpresa

VoceImportoNote
Luxury Comfort Pack (obbligatorio)€950 a settimanapulizia finale, lenzuola, 2 asciugamani a persona, tender con fuoribordo, Starlink wi-fi, SUP, macchina del caffè + cialde, cuscineria esterna, bombola gas
Permesso Area Marina Protetta Egadi€115solo itinerario Egadi
Cauzione€4.000carta di credito all'imbarco, restituita allo sbarco
Check-in anticipato (ore 13)€200standard: imbarco dalle 15, sbarco entro le 8
Check-in di domenica o festivo€200su richiesta
Transfer aeroporto Palermo€110 (1-4 pers.) · €120 (fino a 8)Trapani €240/€290 · Catania €310/€360
Lenzuola extra · asciugamani extra · telo mare€15 · €10 · €10 a personaoltre la dotazione del Comfort Pack
Rete di sicurezza bambini · amaca · bombola gas extra€150 · €10 · €30su richiesta
Cambusa e carburantea consumola hostess fa la spesa prima del check-in sulla vostra lista; durante la settimana si integra isola per isola

Prezzi IVA inclusa. Acconto 30% alla conferma, saldo 30 giorni prima dell'imbarco.

Verifica una data su WhatsApp

Da ottobre ad aprile

BOAT & BREAKFAST · VILLA IGIEA

Dormire in barca a Palermo, senza salpare. Nella stagione in cui non si naviga, LUX resta ormeggiata sotto Villa Igiea: una cabina con bagno privato su un catamarano nuovo, la colazione siciliana preparata dalla hostess e servita sul fly con Monte Pellegrino davanti, la città a dieci minuti. Su richiesta, aperitivo al tramonto e cena a bordo.

Cabina doppia, colazione inclusa: da €220 a notte. Minimo 2 notti. È il modo giusto per «fare tutto a terra prima»: Palermo di giorno, LUX di notte.

Chiedi le date su WhatsApp →

Parliamone

CONTATTI

WhatsApp

+39 335 830 3094
Dicci le date e quante persone: ti rispondiamo per iscritto entro 24 ore.

Dove siamo

Marina Villa Igiea, Salita Belmonte 43, 90142 Palermo. Aeroporto a 30 minuti.

Domande frequenti

Prenotazione: acconto 30% alla conferma, saldo 30 giorni prima. Check-in sabato dalle 15, check-out sabato entro le 8. Bambini benvenuti (rete a prua su richiesta). Cambusa la fa la hostess su vostra lista.

Foto luoghi, piatti e vini: Wikimedia Commons — 53cri021 · CC BY-SA 4.0; 8w9d · CC0; Adriao · CC BY 3.0; Agence Rol. Agence photographique (commanditaire) · Public domain; AlMare · CC BY-SA 2.5; Alessandro Cataldo · CC BY-SA 3.0; Andrea Schaffer from Sydney, Australia · CC BY 2.0; Arcona B&B · CC BY 3.0; Aritrek · CC BY-SA 4.0; Auregann · CC BY-SA 4.0; Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0; Bernard Gagnon · CC BY 4.0; Berthold Werner · CC BY-SA 4.0; Bingola · CC BY-SA 4.0; Brogi, Giacomo (1822-1881). Photographe · Public domain; Candido scocco · CC BY-SA 4.0; Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0; Carsten Steger · CC BY-SA 4.0; Chris · CC BY-SA 2.0; Civa61 · CC BY 4.0; Civa61 · CC BY-SA 3.0; Civa61 · CC BY-SA 4.0; Daniele Pugliesi · CC BY-SA 4.0; Davide Mauro · CC BY-SA 4.0; Davide Restivo · CC BY-SA 2.0; Dedda71 · CC BY 3.0; Dedda71 · CC BY-SA 3.0; Derbrauni · CC BY 4.0; DinaBenedettoFerrandina · CC BY-SA 4.0; Effems · CC BY-SA 4.0; Enzo Rippa · CC BY-SA 4.0; EraclitoPantaRei · CC0; Fabio Ingrosso · CC BY 2.0; Filippo Piazza · CC BY-SA 3.0; Francesca_Rivetti · CC BY-SA 4.0; Francesco Hayez · Public domain; Francesco Tosoni · CC BY-SA 4.0; Ghost-in-the-Shell · CC BY 2.0; Gianclaudio Marino · CC BY-SA 4.0; Giovanni Boldini · Public domain; Giovanni Fattori · Public domain; Giovanni from Catania, Sicily · CC BY-SA 2.0; Giuseppe ME · CC BY-SA 4.0; GiuseppeT · CC BY-SA 4.0; Guilhem Vellut from Annecy, France · CC BY 2.0; HaguardDuNord · CC BY 4.0; HaguardDuNord · CC BY-SA 4.0; Hein56didden · CC BY-SA 3.0; I viaggi della Van · CC BY-SA 4.0; Joefromthebay · CC BY-SA 4.0; Krzysztof Popławski · CC BY 4.0; Kurtis89 · CC0; Lidine Mia · CC BY-SA 4.0; Lupus Italicus · CC BY-SA 3.0; Marie Čcheidzeová · CC BY-SA 4.0; Marilena.CantineBarbera · CC BY 4.0; Matthias Süßen · CC BY-SA 2.5; Matthias Süßen · CC BY-SA 4.0; Mediocrity · CC0; Meryiengo · CC BY-SA 4.0; Michal Osmenda from Brussels, Belgium · CC BY-SA 2.0; Michal Osmenda · CC BY-SA 2.0; Neil Weightman · CC BY 2.0; Norbert Reimer from Mettlach-Orscholz, Saarland · CC BY-SA 2.0; P. E. Dressel · CC BY-SA 4.0; Patrick1977 · CC BY-SA 4.0; Pax:Vobiscum · CC BY-SA 3.0; Peppe64 · CC BY-SA 3.0; Petar Milošević · CC BY-SA 4.0; Petr Novak · CC BY-SA 3.0; Petrconti · CC BY-SA 4.0; Phyrexian · Public domain; Pierre-Auguste Renoir · Public domain; Popo le Chien · CC BY-SA 4.0; Popo le Chien · CC0; Pushok on Pixabay · CC BY 3.0; Ray Oaks · CC BY-SA 4.0; Renato Raimondo · CC BY-SA 3.0; Rino Porrovecchio from Palermo, Italy · CC BY-SA 2.0; Rjcastillo · CC BY-SA 4.0; SKopp · CC BY-SA 3.0; Scott Weiner · CC BY 2.0; Stella · CC BY-SA 4.0; Stendhal55 · CC BY-SA 4.0; This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me · CC BY-SA 3.0; Tripoli99 · CC BY-SA 3.0; Unknown authorUnknown author · Public domain; Unknown photographer · Public domain; Unukorno · CC BY 3.0; Yozh · CC BY-SA 4.0; fugzu · CC BY 2.0; ghost-in-the-shell (Flickr) · CC BY 2.0; gianni from Asti, Italy · CC BY-SA 2.0; kuhnmi · CC BY 2.0; mat's eye · CC BY 2.0; sctkirk from Albuquerque, USA · CC BY-SA 2.0. Foto LUX e Marettimo: archivio Costantino Imperatore.

Parliamone

RICHIEDI LA TUA SETTIMANA

Scriveteci: vi rispondiamo entro 24 ore, di solito molto prima. Nessun impegno — ci diciamo le date, le persone e cosa vi piace, e vi mandiamo tutto per iscritto.

Oppure scrivici direttamente: WhatsApp +39 335 830 3094 · [email protected]

💬 WhatsApp